Materia ed Energia Oscura

FORME-PENSIERO:

grassottelle, efficaci, ma invisibili: le WIMP

cesto di frutta
Vedete questa immagine? Se questo cesto di frutta fosse l'intero Universo, le ciliegie rosse sarebbero solo ciò che con GLI OCCHI potremmo vedere pur avendo la possibilità di osservarlo da tutte le parti.
Secondo gli scienziati il 96% dell'universo c'è, ma non si vede, ma determina degli effetti sull'ambiente come se ci fosse davvero materia visibile.

Ci sono delle particelle, grosse ed efficaci, che non emettono radiazioni e quindi non sono visibili né a noi, né agli strumenti di misura. Esse prendono il nome di WIMP, una sigla che sta per Weakly Interacting Massive Particle, ossia particelle di grande massa debolmente interagenti.



fonte immagine: vedi nota 1

Ma ora una curiosità: conoscete questi due tipi?

LeadbeaterErnest Rutherford

L'uomo di sinistra è Charles Leadbeather definito il più grande chiaroveggente del 1800; nel 1895, insieme ad Annie Besant, aveva pubblicato e descritto, sulla rivista Lucifer, la costituzione degli atomi di idrogeno, ossigeno e azoto, unendovi i relativi diagrammi, secondo come si presentavano loro mediante la vista chiaroveggente.

L'uomo di destra è Ernest Rutherford, uno dei padri della fisica: solo nel 1911, a seguito di esperimenti, ipotizzò, per la prima volta, come l'atomo fosse costituito, dando ragione a ciò che Besant e Leadbeather videro con il proprio occhio interiore già 15 anni prima. E' da sottolineare che solo nel 1932 il fisico Chadwick fu in grado di completare il concetto di come abbastanza realmente l'atomo fosse costituito.

Ma c'è di più: in base alle sue visioni di chiaroveggenza, il chimico tedesco Kekulé von Stradonovitz (1829-1896) riuscì a formulare la teoria sulla struttura molecolare e sui radicali che permise l'immenso sviluppo della chimica organica moderna.

Ora andiamo al punto cruciale, le WIMP: proprio Leadbeather, nel fine '800, le ri-scoprì (visto che erano già patrimonio dell'esoterismo antico); queste particelle, grosse, ma invisibili, Leadbeather le definì forme-pensiero.
Leadbeather affermava che, seppur invisibili all'occhio dell'uomo comune, le masse o forme-pensiero sono oggetti molto definiti che occupano un luogo nello spazio.

Per molto tempo si è creduto che ogni oggetto presente nel nostro Universo fosse visibile in quanto capace di emettere (o riflettere) luce che, raggiunta la Terra, potesse essere rilevata ricavando da essa le informazioni sull'oggetto oppure proprietà generali sul Cosmo.
Ma proprio in seguito all'analisi della luce proveniente dal cosmo in anni di osservazione, oggi sappiamo che il 90% della materia presente nel cosmo è composta da oggetti o da particelle che non possono essere viste: in altri termini, la maggioranza della materia cosmica non emette luce (o meglio radiazione), quindi può essere rilevata solo dagli effetti che essa provoca sulla materia visibile.
Questa "massa mancante" è chiamata Materia Oscura, un nome che tiene conto appunto della sua fondamentale caratteristica: l'invisibilità.

Perché la materia oscura deve esistere?

Ci sono due ragioni fondamentali che portano a ipotizzare l'esistenza di un quantitativo notevole di materia non visibile, chiaramente non perché essa viene vista, ma per gli effetti che determina agli oggetti nelle sue vicinanze.

ragione 1: Gli ammassi di galassie

Nel cosmo esistono moltissime galassie che nella maggior parte dei casi non si presentano distribuite in modo isolato l'una dalle altre, ma sono disposte in strutture più grandi che ne contengono anche numerose; queste strutture sono gli ammassi di galassie e fra un ammasso e l'altro esistono immensi vuoti cosmici che occupano in realtà l'80% dello spazio conosciuto ed in cui la distribuzione della materia visibile si presenta "a nido d'ape", dove le galassie sono separate fra da loro regioni sostanzialmente prive di materia luminosa.
A causa della forza gravitazionale, le galassie all'interno di uno stesso ammasso si muovono con una loro propria velocità; ma proprio lo studio di queste velocità (da 10 a 100 volte superiori), non risponde alla quantità di massa visibile osservata. Da ciò consegue che deve esistere un quantitativo di materia non visibile, ma "attivo" gravitazionalmente che giustifica tali valori di velocità misurati.

ragione 2: Le galassie a spirale

galassia M81
Le galassie a spirale sono costituite da una parte centrale molto densa (forte centro gravitazionale) e da lunghi bracci avvolti intorno ad essa e tutto si muove secondo il senso di rotazione dell'intera struttura. Il valore con cui ogni oggetto della galassia si muove rispetto al suo centro, dipende dalla distanza dell'oggetto dal centro della galassia e dalla massa di entrambi: infatti per maggiore massa e per minore distanza abbiamo interazioni gravitazionali di maggiore intensità (come quando avvicinate una calamita sempre più ad un pezzo di ferro).
Da ciò si evince che a una massa galattica più grande corrisponderanno velocità maggiori. Ma anche in questo caso i valori delle velocità misurate sono troppo elevati per giustificare il quantitativo di materia visibile presente nella galassia.
Questo è il secondo motivo per cui sembra debba esistere un quantitativo notevole di Materia Oscura, ma con potenti ripercussioni gravitazionali, che provoca il valore osservato delle velocità degli oggetti presenti. Inoltre, a tali velocità dovrebbe seguire il fenomeno dell’allontanamento dei corpi dei bracci per effetto centrifugo, cosa che invece non avviene proprio per effetto di questi effetti gravitazionali “ulteriori”.


In ogni caso ne consegue, come abbiamo detto prima, che sistemi costituiti da sola materia oscura non sono rilevabili se vicino non ci sono sistemi visibili che ne subiscono l’effetto.

GLI EFFETTI SU DI NOI
In molte, quanto antiche, filosofie è abbastanza comune il fatto che l'uomo sia composto da più corpi e non solo da quello fisico; in genere si parla di 7 corpi compreso il corpo-fisico.

i 7 corpi


Anche qui Leadbeather, con il suo occhio interiore, confermò la cosa; ma ora, indipendentemente dai 7 corpi, usiamo questo modello a tre corpi per semplificare la comprensione:

i tre corpi

Perché si muore? Perché non c'è più vita!!!

Cos'è la vita? E' un flusso di energia che si muove verso la creazione e quindi verso il nostro corpo fisico per tenerlo in essere.

Il nostro corpo, in quanto strumento del Sé, dovrebbe accogliere questo flusso e portarlo in creazione: questa cosa è detta realizzare il Sé nell'universo materiale.

In definitiva l'energia vitale è come se giungesse da fuori e, colpendo il corpo fisico, lo rende vivo. A questo punto salta fuori in fisica il concetto dell'Energia Oscura che gli scienziati affermano essere uniformemente distribuita nello spazio. Per quel che ci riguarda, siamo portati a pensare che l'Energia Oscura sia la volontà divina in azione che permette l'espansione e l'evoluzione delle cose.
Riferendosi all'energia oscura, Saul Perlmutter, scienziato e ricercatore del Lawrence Berkeley National Laboratory (Usa), nel 1998 affermò: "I dati indicano che l'espansione dell'universo sta accelerando, come se ci fosse qualcosa che si oppone alla gravità che invece tende a farla rallentare". Per noi l'energia oscura è la VITA STESSA e tale energia, in fisica, è catalogata sotto il concetto di Forza Nucleare Debole (qui trovi un servizio ad hoc).

Come fa una forma-pensiero ad avere effetto sulla nostra vitalità? Semplice: quando opponiamo una resistenza superiore a quella necessaria per la gestione del flusso vitale entrante, allora abbiamo un flusso della personalità che esce dal nostro corpo e che, idealmente, si scontra con il flusso vitale entrante; il risultato è una forma-pensiero. Quindi non è che la forma-pensiero salta fuori dal nulla, ma è semplicemente una sorta di condensazione di energia vitale che si incontra con un'energia della personalità e lì abbiamo la massa: per raffigurarci ciò, immaginiamo di porre un dito contro un altro e il punto di contatto tra i due è l'aggregazione forma-pensiero. Quando un flusso viene bloccato, si trasforma in massa.

forme-pensiero nel corpo eterico dell'uomo

Cos'è questo flusso? E' volontà divina in azione e bloccarlo non è affatto igienico per la nostra stabilità psico-fisica. E' bizzarro, ma ciò che in uno stato è VITA, in un altro è forma-pensiero e quindi MORTE.

Il libro IO SONO IMMORTALE si basa sull'energia vitale e su ciò che la può bloccare (appunto le forme-pensiero) e, ritornando alla questione della composizione dell'universo, questo grafico a torta che troviamo nel libro, ci può essere utile:

composizione dell'universo

Già Dante Alighieri, nel suo XXXIII canto del Paradiso, aveva definito questa forza vitale l'amor che move il sole e l'altre stelle: è amore in azione ed è l'azione dell'amore.

Secondo le ipotesi più accreditate, la maggior parte della Materia Oscura è costituita da particelle che non emettono radiazioni, appunto le WIMP, e quindi invisibili, ma che sono tuttavia soggette alla forza gravitazionale e alla forza nucleare debole, appunto l'amor dantesco (qui trovi un servizio ad hoc).


LE FORZE DELL’UNIVERSO

La scienza ci dice che in questo universo ci sono 4 forze che regolano tutta l’esistenza; queste quattro forze sono:
-    gravità
-    elettromagnetismo
-    forza nucleare forte
-    forza nucleare debole

Le prime due, le forze gravitazionali e quelle elettro-magnetiche, al momento non ci interessano e son quelle che rientrano nell'esperienza diretta di ciascuno di noi, quello che quotidianamente osserviamo, tipo la gravità.
Le forze nucleari forti e quelle deboli, a differenza delle prime due, non rientrano nell'esperienza diretta e quindi non sono visibili a livello macroscopico come le prime due, ma agiscono tra i componenti subatomici della materia.

La forza nucleare debole è quella forza che permette la trasmutazione degli elementi e che gli alchimisti accelerano in laboratorio e sono direttamente coinvolte nel discorso dell'immortalità. Concludiamo questo articolo leggendo questa domanda direttamente dal libro LIFE i segreti della Ghiandola Pinelae...

Cosa fa la vita? Fluisce.
fiume

Flusso vitale e resistenza personale sono la trama e l’ordito per l’evoluzione della vita e questa è paragonabile ad un flusso d'acqua e un flusso può essere alterato nel suo procedere bloccandolo o disperdendolo.

Senza flusso e senza resistenza non può esserci crescita; il principio è che una qualsiasi particella viene formata nel punto in cui l'onda ottiene resistenza (che sia la diga o la dispersione del flusso). Per esempio quando un’onda, un raggio di sole ad esempio, colpisce un corpo, ad esempio un frutto, lì si crea una particella; infatti il frutto oppone una resistenza a farsi attraversare e proprio in quel punto in cui l’onda lo colpisce si creano particelle e per tal motivo lo vedete ingrossarsi e maturare sull’albero.
Per ogni tipo di energia a cui ogni corpo è dato a rispondere, può crescere e maturare.
Tutto ciò che esiste deve resistere a qualcosa, altrimenti non potrebbe espandersi, gli alberi non potrebbero crescere, i fiori sbocciare, i cavalli crescere e così via (nell’alchimia addirittura questa naturale resistenza trasmuta una miniera di ferro in un altro materiale, per cui ciò che vediamo oggi non c’era qualche centinaia di migliaia di anni fa e non ci sarà più tra altrettanto tempo). La crescita è quel risultato paragonabile ad un raggio luminoso (energia) che, per tornare indietro, deve incontrare uno specchio (materia) su cui riflettere.
Anche le particelle che stazionano nella sfera eterica, seppur non visibili e di cui parlava anche Leadbeater, sono materiali (materia oscura) e sono create dallo scontro tra la frequenza del punto di vista alterato che l’individuo ha sulla vita (personalità) e le frequenze (pure) della sfera quantica che si incontrano in quell’area, determinando disarmonia: la forma-pensiero è una massa disarmonica.
Quindi la domanda potrebbe essere: per l'uomo è bene opporre una resistenza infinita oppure nessuna resistenza? La risposta è in una terza opzione, cioè nella resistenza controllata al fine di produrre comunque un benché minimo blocco al flusso.
L'immortalità è l’abilità a resistere in modo controllato ai flussi vitali: una resistenza eccessiva porta a crescere, maturare (invecchiare) e morire, una assoluta mancanza di resistenza porta alla immediata scomparsa, ma chi resiste in modo controllato persiste.
In elettrotecnica esiste la famosa legge di Ohm che recita:

    V
I = ------
    R

Dove I = corrente, V= tensione, R= resistenza.

Quando aumenta la tensione, il valore della corrente, a parità di resistenza, aumenta. Ancora, se la resistenza aumenta, a parità di tensione, la corrente diminuisce. Quando la resistenza è vicina allo zero, la corrente sarà uguale alla tensione applicata e si parlerà di superconduzione; è ciò che la tecnologia dei materiali cerca di fare: avere dei cavi sottilissimi per trasportare l’energia da una città all’altra ed evitare che essa si consumi (si dissipi) nel cavo. Quando i valori di resistenza sono molto bassi, la corrente fluisce molto più liberamente.
Qui torniamo al discorso del lasciarsi attraversare e del ridurre la resistenza, ma affinché il tutto avvenga in modo quanto più libero possibile, non dobbiamo aggiungere qualcosa al circuito, ma toglierla, cioè abbassare la resistenza.
Riportando la legge di Ohm all’uomo, nella nostra vita non si tratta di aggiungere qualcosa, bensì di abbandonare qualcosa, le nostre resistenze; a questo punto sostituendo parametri umani alla formula della legge di Ohm, non avremo più a che fare con l’elettricità, ma con il flusso di energia vitale e per analogia, l’energia vitale E la calcoleremo così:

     V         amore
E = ----- = -------------
        R      resistenze


Questo significa che nella vita di una persona quanto più c’è amore, tanto più c’è energia vitale, quanto invece maggiori sono i conflitti, tanto meno l’energia scorre liberamente. Ma, cosa più importante, quando i conflitti (le resistenze) sono zero, l’energia vitale è prossima a infinito poiché si entra nello stato di superconduzione, unico momento nel quale si è in tempo presente, momento in cui c’è amore e la vita scorre liberamente e totalmente e quindi con la resistenza dovuta.

Il corretto equilibrio tra vita e resistenza rientra esclusivamente nel campo di applicazione dell'apertura del cuore e questo è l'argomento di tutto il libro LIFE i segreti della Ghiandola Pinelae.

Buona Vita a tutti.

Arcangelo MIRANDA


fonte immagini:
1 - rivista cartacea FOCUS n. 3/2009 - © Gruner+Jahr/Mondadori S.p.A.
2 - http://it.wikipedia.org/wiki/Fissione_nucleare


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